Palermo è la città dei contrasti per eccellenza. Qui si possono trovare i cibi più poveri serviti nelle tavole più eleganti oppure si possono mangiare il kebap e le stigghiole a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Visitando le strade principali della città, si possono ammirare i palazzi nobiliari, testimonianza tangibile di un antico sfarzo, dietro ai quali si nasconde un dedalo di viuzze e cortili, di casette addossate tra loro.
Palermo è anche caos: fumo di arrosto la domenica mattina, macchine incolonnate dietro carrozze trainate da cavalli, venditori ambulanti di sfincione. Ma è anche una città borghese, elegante e, per certi versi, riservata.
Retaggio forse delle tante famiglie nobili che vi hanno abitato e di quelle che, ancora oggi, mantengono il titolo in attesa che i “Reali” di Savoia tornino a far visita alla città.
Palermo è il caldo di scirocco che tinge il cielo di giallo, ma anche le serate umide in cui si diffonde un leggero profumo di aranci, pomelie e gelsomini. È questa l’antica Panhormus, la città “tutto porto”, incastonata nella Conca d’Oro, splendida pianura circondata per tre lati dalle montagne e protetta da Monte Pellegrino.
Palermo è rimasta, nei secoli, una città multietnica e multiculturale, grazie alla sua capacità di accogliere, senza cancellarne le tracce, l’eredità dei dominatori che vi si sono succeduti. Un segno tangibile di questa peculiarità la si può avere attraversando i numerosi mercati cittadini. Il più famoso è certamente la Vucciria.
Il centro storico di Palermo ha il suo cuore nella ottagonale piazza Vigliena, meglio conosciuta come i Quattro Canti, centro geometrico e simbolico di Palermo, nata nel 1600. Il Palazzo Reale, detto “dei Normanni” perché raggiunse il suo massimo splendore in epoca normanna. Il castello ha diverse sale ricche di mosaici fiabeschi, come la Sala dei Venti e la Sala d’Ercole, in cui si riunisce tutt’oggi il Parlamento siciliano. All’interno del palazzo spicca la Cappella Palatina, splendido esempio di armonia tra le diverse culture che abitarono la Sicilia, dove si possono ammirare i mosaici bizantini, i soffitti lignei intarsiati dagli arabi e il capolavoro scultoreo del candelabro pasquale realizzato da maestranze palermitane.
Proseguendo verso il mare si incontra sulla sinistra, chiusa tra due torri, la maestosa Cattedrale, testimonianza di svariate epoche e stili in contrasto tra loro.
