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04Mag

La città di Ragusa può vantare origini antichissime. La collina di Ibla fu infatti abitata già dal XIV secolo a.C. dai Siculi che lasciarono numerosi reperti archeologici nella zona (tombe a forno, grotticelle scavate nella roccia. etc…).

Da questa città passarono greci, romani, dalmati, bizantini, arabi, nonrnanni e aragonesi, i quali, tutti, hanno contribuito a forgiare un retrotenra culturale di spessore. La città venne pressoché distrutta dal terribile terremoto che nel 693 colpì tutta la Sicilia centro-orientale.

La ricostruzione iniziò quasi subito “partorendo” due città; in effetti i nobili (sangiorgiani) preferirono ricostruire sullo stesso luogo dove sorgeva prima, mentre la borghesia (sangivannari) volle costruire sulla vicina collina di Patro.

È per questo che la Ragusa che noi conosciamo è caratterizzata da due nuclei urbani (autonomi fino al 1926) praticamente distinti: presso lo sperone orientale è anroccata Ibla che ha caratteristiche topografiche ed urbanistiche di matrice mediovale, mentre ad occidente (collina di Patro) si sviluppa Ragusa, caratterizzata da un impianto più modemo e da una maggiore regolarità planimetrica accentuata dagli ampi assi ortogonali.

 La ricostruzione, che utilizzò i materiali offerti dalla natura stessa dei luoghi (basalto lavico e pietra bianca locale), dette vita a quei gioielli del “barocco fiorito” che, unico perché ricco di una sorta di gioiosa fantasia, nel 2002 è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.

    2 thoughts on “Ragusa – Ibla

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